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IL COGNAC
Questa acquavite, indiscutibilmente la più celebre nel mondo intero, proviene dalla distillazione dei vini bianchi prodotti essenzialmente nel dipartimento della Charente e della Charente Maritime, che va ad affacciarsi sull'Atlantico tra l'estuario della Gironda e il porto de La Rochelle. Circa l'80% delle notevole produzioni di Cognac, diminuita soltanto in questi ultimi cinque anni, viene esportato. La tradizione risale ai primi del Settecento, perché prima l'acquavite era usata solo come medicinale e non rispondeva ad alcun bisogno della popolazione locale, che viveva quietamente nelle sue campagne. I vini di bassa gradazione della Charente erano sì venduti ai mercanti scandinavi ed olandesi, ma fu solo quando andarono a male, non sopportando gli sbalzi dei viaggi in mare, che si pensò di distillarli e ricavarne l'alcool per farli poi bere di nuovo allungati con acqua. Ancora oggi si mandano casse di Cognac in Oriente con allegate istruzioni per berlo adeguatamente allungato. Il commercio del Cognac deve le sue fortune all'intraprendenza degli Inglesi e degli Olandesi. Questi gli diedero il nome di " Brandewijn" (vin Brulè) e successivamente gli Inglesi ne ricavarono il termine di "brandy", internazionalmente usato.
Il grande vantaggio del brandy era la sua longevità e il minimo ingombro (1 barile di acquavite per 7 di vino). I barili venivano imbarcati a La Rochelle e prendevano la via del Nord, ma anche in larga parte delle colonie dell'impero britannico, insieme alle paccottiglie da rifilare agli indigeni. L'eau de feu" ( così veniva definito il Cognac) ebbe un successo strepitoso.
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